ANALISI ZAFFERANO TRE FAGGI

Con la preziosa collaborazione dell'Università degli Studi di Milano Zafferano Tre Faggi è risultato ampiamente rientrante nella prima categoria qualitativa

 

Premessa sul Produrre Qualità

“Il vero output del processo economico non è un flusso materiale di scarti, ma un fluire immateriale: il godimento della vita.”

 

Nicholas Georgescu-Roegen

 

 

Nel corso degli ultimi due decenni è divenuto evidente, e non solo agli addetti ai lavori, il confronto/scontro tra due visioni del sistema agricolo e agroalimentare: una focalizzata su metodi intensivi di produzione che danno luogo alle cosiddette “commodities” (materie prime e prodotti facilmente commerciabili su scala mondiale), ad alta intensità di capitali e di prodotti chimici, che si basa sulla massimizzazione delle economie di scala e sulla concentrazione di produttori e distributori, dove la Grande distribuzione organizzata (GDO) la fa da padrone assoluto. È il modello Smithfield Foods nel caso della carne di maiale. L’altra visione, aperta a una pluralità di percorsi di sviluppo, è in parte simile alla precedente ma presta maggiore attenzione alla componente salutare, alla qualità del prodotto finale e al ruolo multifunzionale che le aziende agricole e gli spazi rurali svolgono. […] Insomma è uno scontro serio e dall’esito molto incerto. Cibo a buon mercato o cibo di qualità? Il secondo oggi costa decisamente più del primo, è inevitabile, perché la qualità non è compatibile con l’intensificazione estrema dei metodi di produzione e distribuzione. Basta confrontare il prezzo di un olio di oliva spagnolo con quello di uno toscano. Ma se la qualità ci consente di non impoverire ulteriormente fertilità dei suoli, resilienza degli ecosistemi, salute degli animali, siamo sicuri che fra qualche anno non sarà proprio la qualità a garantirci il cibo a minor prezzo? Qual è per esempio il costo sociale, ma anche economico, di ogni nuova epidemia da allevamenti industriali e di zoonosi molto gravi anche per l’uomo, come l’aviaria?

 

Tratto da “La terra che vogliamo” di Beppe Croce e Sandro Angioini

 

Come riconoscere lo zafferano puro da quello falso



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